Bevande energetiche sono un possibile pericolo per la salute pubblicaL'aumento del consumo di bevande energetiche può costituire un pericolo per la salute pubblica, soprattutto tra i giovani, avverte un team di ricercatori dell'Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nella rivista ad accesso libero Frontiers in Public Health.


Le bevande energetiche sono bevande analcoliche che contengono caffeina, vitamine ed altri ingredienti, per esempio, taurina, ginseng e guaranà. Esse sono in genere commercializzate per incrementare l'energia e aumentare le prestazioni fisiche e mentali.


João Breda, dell'Ufficio Regionale Europeo, e i colleghi, hanno esaminato la letteratura sui rischi per la salute, le conseguenze e le politiche relative al consumo delle bevande energetiche. "Dalla revisione della letteratura, sembrerebbe che siano sostanzialmente valide le preoccupazioni della comunità scientifica e del pubblico, sui potenziali effetti negativi sulla salute derivanti dall'aumento del consumo di bevande energetiche", scrivono gli autori.


Le bevande energetiche hanno iniziato ad essere presenti sui mercati europei nel 1987 e dal quel momento l'industria è esplosa in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, le vendite sono aumentate di circa il 10% all'anno tra il 2008 e il 2012, e sono stati lanciati sul mercato quasi 500 nuovi marchi dal 2006. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare stima che a consumare bevande energetiche sia il 30% degli adulti, il 68% degli adolescenti, e il 18% dei bambini sotto i 10 anni.

 

Alto contenuto di caffeina

Parte dei rischi delle bevande energetiche sono dovuti all'alto contenuto di caffeina. Le bevande energetiche possono essere bevute in fretta, a differenza del caffè caldo, e di conseguenza hanno più probabilità di causare intossicazione da caffeina. In Europa, uno studio dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha concluso che il contributo stimato delle bevande energetiche all'esposizione totale alla caffeina è del 43% nei bambini, del 13% negli adolescenti e dell'8% negli adulti.


Gli studi inclusi nella revisione suggeriscono che l'intossicazione da caffeina può portare a palpitazioni cardiache, ipertensione, nausea e vomito, convulsioni, psicosi, e in rari casi, a morte. Negli Stati Uniti, Svezia e Australia, sono stati segnalati diversi casi in cui delle persone sono morte da insufficienza cardiaca o sono state ricoverate in ospedale con convulsioni, per il consumo eccessivo di bevande energetiche.


La ricerca ha dimostrato che gli adolescenti, che spesso assumono bevande energetiche, sono anche più propensi a impegnarsi in comportamenti a rischio come la ricerca di sensazioni [sensation seeking], abuso di sostanze, e binge drinking [bere disordinatamente].

 

Miscela di bevande energetiche e alcol

Oltre il 70% dei giovani adulti (dai 18 ai 29 anni) che bevono bevande energetiche, le mescolano con l'alcol, secondo uno studio dell'EFSA. Numerosi studi hanno dimostrato che questa pratica è più rischiosa che bere solo alcol, forse perché queste bevande rendono più difficile alle persone notare quando stanno per diventare ubriache.


Secondo il National Poison Data System degli Stati Uniti, tra il 2010 e il 2011, sono state fatte 4.854 chiamate ai centri antiveleni a proposito delle bevande energetiche; quasi il 40% riguardava alcol mescolato con bevande energetiche. Uno studio simile in Australia ha dimostrato una crescita del numero di chiamate per bevande energetiche. Breda e colleghi dicono che un'indagine simile sarebbe utile in Europa.


Le bevande energetiche possono essere vendute in tutti i paesi dell'UE, ma alcuni paesi hanno introdotto delle normative, compresi limiti alla vendita ai bambini. L'Ungheria ha introdotto nel 2012 una tassa di salute pubblica che include le bevande energetiche. In Svezia, le vendite di alcuni tipi di bevande energetiche sono limitate alle farmacie e le vendite ai bambini sono proibite.

 

Via d'uscita

"Poichè le vendite di bevande energetiche sono raramente regolamentate per età, a differenza di alcol e tabacco, e c'è un effetto negativo potenziale provato sui bambini, esiste un significativo problema potenziale di salute pubblica nel futuro", concludono gli autori.


Essi danno i seguenti suggerimenti per ridurre al minimo il rischio di danni da bevande energetiche:

  • Stabilire un limite massimo alla quantità di caffeina consentita in una singola porzione di qualsiasi bevanda, in linea con le evidenze scientifiche disponibili;
  • Emettere regolamenti per far rispettare le restrizioni dell'etichettatura e la vendita di bevande energetiche a bambini ed adolescenti;
  • Stabilire norme per consentire vendite responsabili ai giovani da parte dell'industria dell'energy drinking;
  • Formare operatori sanitari alla consapevolezza dei rischi e dei sintomi derivanti dal consumo di bevande energetiche;
  • I pazienti con una storia di problemi di dieta e abuso di sostanze, sia da sole che in combinazione con l'alcol, dovrebbero essere sottoposti a screening per il consumo pesante di bevande energetiche;
  • Informare il pubblico sui rischi che derivano dal mischiare l'alcol con bevande energetiche;
  • Effettuare ulteriori ricerche sui potenziali effetti negativi delle bevande energetiche, in particolare sui giovani.

 

L'autore è responsabile delle opinioni espresse in questo articolo di revisione, che non rappresentano necessariamente le decisioni o la politica dichiarata dell'OMS.

 

 

 

 

 


Fonte: Frontiers via EurekAlert! (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: João Joaquim Breda, Stephen Hugh Whiting, Ricardo Encarnação, Stina Norberg, Rebecca Jones, Marge Reinap, Jo Jewell. Energy Drink Consumption in Europe: A Review of the Risks, Adverse Health Effects, and Policy Options to Respond. Frontiers in Public Health, 2014; 2 DOI: 10.3389/fpubh.2014.00134

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