A che età diamo un senso alle parole scritte?I lettori esperti sono spesso in grado di dare un senso delle parole soggette ad "errori di battitura" e con l'ordine delle lettere mescolato, purché le lettere iniziali e finali delle parole siano corrette.


Ma uno studio dell'Università di Leicester suggerisce che anche i giovani lettori in fase di sviluppo hanno una  comprensione simile di come queste lettere esterne possano contribuire a dare un senso alla parola.


Lo studio ha scoperto che, anche se i giovani lettori in fase di sviluppo e quelli adulti abili avevano difficoltà analoghe a riconoscere correttamente gli anagrammi che possono formare un'altra parola, cambiando l'ordine delle sole lettere interne, entrambi i gruppi di età hanno la stessa facilità a riconoscere gli anagrammi quando anche le lettere esterne dovevano essere scambiate per formare un'altra parola.


Questo perché il cervello ha difficoltà a tenere traccia della posizione delle lettere interne quando deve riconoscere le parole, ma attribuisce particolare importanza alle lettere esterne.


Il Dr Kevin Paterson, docente della Facoltà di Psicologia all'Università di Leicester, ha spiegato: "Il fatto che i giovani lettori in fase di sviluppo nello studio si siano comportati in modo simile ai lettori adulti esperti suggerisce che entrambi i gruppi hanno trattato la posizione delle lettere interne con una flessibilità simile e sono ugualmente sensibili alla particolare importanza delle lettere esterne durante la lettura delle parole. Questi risultati della lettura per anagrammi dimostrano per la prima volta che la sensibilità alla posizione delle lettere, e lo status privilegiato delle lettere esterne nelle parole, sono ben consolidate nei lettori giovani da 8 a 10 anni".


I risultati sono importanti per comprendere il ruolo della posizione delle lettere nel riconoscimento delle parole per i bambini, anche nella dislessia. Il professor Tim Jordan ha aggiunto: "I nostri risultati attuali indicano una notevole stabilità, piuttosto che un cambiamento evolutivo, nell'uso della posizione delle lettere per il riconoscimento delle parole, e l'ulteriore lavoro deve ora esaminare come questo si inserisce nel processo generale di lettura".

 

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Il gruppo di ricerca era composto da Dr Kevin Paterson, dal dottorando Victoria McGowan, dallo studente Josephine Read dell'Università di Leicester e dal professor Tim Jordan del Dipartimento di Psicologia dell'Università Zayed di Dubai.

 

 

 

 

 


Fonte: University of Leicester (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  Kevin B. Paterson, Josephine Read, Victoria A. McGowan, Timothy R. Jordan. Children and adults both see ‘pirates’ in ‘parties’: letter-position effects for developing readers and skilled adult readers. Developmental Science, 2014; DOI: 10.1111/desc.12222

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