Film sincronizza i cervelli di tutte le persone che lo guardanoC'è una correlazione significativa tra i segnali cerebrali creati dal film su tutti i partecipanti al test (sotto), e segnali simili sono stati trovati in aree specifiche del cervello (sopra). L'immagine è un esempio dei componenti del segnale ad una frequenza di 1-5 Hz. (Fonte: Aalto University)Quando guardiamo un film, il nostro cervello reagisce immediatamente in modo simile a quello degli altri che lo stanno vedendo.


I ricercatori della Aalto University in Finlandia, sono riusciti a sviluppare un metodo abbastanza veloce per osservare i cambiamenti immediati nella funzionalità del cervello, anche quando si guarda un film.

 


Attraverso il film è possibile studiare la funzione del cervello umano in condizioni sperimentali vicine al naturale. Di solito, nella ricerca delle neuroscienze, si usano stimoli semplici, come una scacchiera o delle immagini singole.


La visione di un film crea cambiamenti su molti livelli della funzione del cervello. Nonostante la complessità dello stimolo, i modelli di attività cerebrale indotti mostrano notevoli similitudini tra persone diverse, anche nella scala di tempo di frazioni di secondi.


L'analisi ha rivelato importanti similitudini tra i segnali cerebrali di diverse persone durante la visione di film. Questi segnali di tipo simile, o sincronizzati, sono presenti in aree del cervello collegate al trattamento della fase iniziale di stimoli visivi, all'individuazione di movimento e persone, alla coordinazione motoria e alle funzioni cognitive. I risultati implicano che i contenuti del film colpiscono alcune funzioni cerebrali dei soggetti in un modo simile, spiega Kaisu Lankinen, che ha ottenuto questi risultati nella sua ricerca di dottorato.


Finora, gli studi in questo campo erano principalmente basati sulla risonanza magnetica funzionale (fMRI). Tuttavia, data la risoluzione temporale superiore, pochi millisecondi, la magnetoencefalografia (MEG) è in grado di fornire un'immagine più completa dei processi cerebrali veloci. Con l'aiuto della MEG e di nuovi metodi di analisi, è possibile studiare i processi cerebrali molto veloci e rilevare l'attività cerebrale a frequenze più alte rispetto a prima.


In questa nuova analisi, l'imaging cerebrale è stato combinato con la metodologia automatica di apprendimento, in base alla quale i segnali di forma simile sono estratti dai dati del cervello. Il risultato della ricerca è stato recentemente pubblicato sulla rivista NeuroImage.

 

 

 

 

 


Fonte: Aalto University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: K. Lankinen, J. Saari, R. Hari, M. Koskinen. Intersubject consistency of cortical MEG signals during movie viewing. NeuroImage, 2014; 92: 217 DOI: 10.1016/j.neuroimage.2014.02.004

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