Nuovi standard di mensa scolastica aumentano molto frutta e verduraLe nuove norme federali (USA) lanciate nel 2012, che richiedono alle scuole di offrire pasti sani, hanno portato ad un aumento nel consumo di frutta e verdura, secondo un nuovo studio di ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH).


Lo studio, il primo per esaminare il consumo di cibi a scuola, sia prima che dopo l'entrata in vigore delle norme, contraddice le critiche che le nuove norme hanno aumentato i rifiuti alimentari.


"C'è una pressione da alcune organizzazioni e legislatori per indebolire le nuove norme. Ci auguriamo che i risultati, che mostrano che gli studenti stanno consumando più frutta e verdura, scoraggino questi sforzi", ha detto l'autore Juliana Cohen, assegnista di ricerca nel Dipartimento di Nutrizione dell'HSPH.

 


Circa 32 milioni di studenti consumano pasti scolastici ogni giorno; per molti studenti a basso reddito, da essi proviene fino alla metà del loro apporto energetico giornaliero. Con le linee guida dietetiche precedenti, colazione e pranzo scolastico erano alti di sodio e grassi saturi e bassi di cereali integrali e fibre. Le nuove norme del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) volevano migliorare la qualità nutrizionale dei pasti scolastici, rendendo maggiormente disponibili i cereali integrali, la frutta e la verdura, richiedendo la scelta di un frutto o una verdura, aumentando le dimensioni delle porzioni di frutta e verdure, eliminando i grassi trans, e ponendo limiti alle calorie totali e ai livelli di sodio.


I ricercatori hanno raccolto i dati sui rifiuti nei vassoi di 1.030 studenti di quattro scuole in un distretto scolastico urbano a basso reddito, sia prima (autunno 2011) che dopo (autunno 2012) l'entrata in vigore delle nuove norme. A seguito dell'attuazione delle nuove norme, la scelta di frutta è aumentata del 23%, la scelta di primi e verdure è rimasta invariata. Inoltre, il consumo di verdure è aumentato del 16,2%, il consumo di frutta è rimasto invariato, ma poiché un numero maggiore di studenti hanno scelto la frutta, nel complesso è stata consumata più frutta post-implementazione.


È importante sottolineare che le nuove norme non hanno comportato un aumento dei rifiuti alimentari, contraddicendo rapporti aneddotici di direttori di servizio ristoro, insegnanti, genitori e studenti che i regolamenti stanno causando un aumento dei rifiuti a causa sia delle dimensioni delle porzioni più grandi che della necessità che gli studenti scelgano un frutto o una verdura.


Tuttavia, gli alti livelli di rifiuti di frutta e verdura continuano a essere un problema: gli studenti scartano circa il 60%-75% di verdura e il 40% della frutta nei vassoi. Gli autori dicono che le scuole devono concentrarsi sul miglioramento della qualità del cibo e sull'appetibilità per ridurre i rifiuti. "Le nuove norme di ristorazione scolastica sono quelle più forti attuate dalla USDA ad oggi, e le assunzioni dietetiche migliorate probabilmente avranno importanti implicazioni per la salute dei bambini", hanno scritto i ricercatori.


Altri autori HSPH comprendono Eric Rimm, autore senior e professore associato nei dipartimenti di Epidemiologia e Nutrizione, e Paolo Catalano, docente in biostatistica. Il finanziamento è stato fornito da Arbella Insurance and Project Bread. Cohen è supportato dal Nutritional Epidemiology of Cancer Education and Career Development Program.

 

 

 

 

 


Fonte: Harvard School of Public Health (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Juliana F.W. Cohen, Scott Richardson, Ellen Parker, Paul J. Catalano, Eric B. Rimm. Impact of the New U.S. Department of Agriculture School Meal Standards on Food Selection, Consumption, and Waste. American Journal of Preventive Medicine, March 2014 DOI: 10.1016/j.amepre.2013.11.013

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