I neonati possono imparare a leggere? No, dice uno studioCredit: ©iStockphoto.com/Will09I bambini di 9/18 mesi possono imparare a leggere? Anche se i genitori usano DVD ed altri supporti, nel tentativo di insegnare a leggere ai loro bambini, questi strumenti non infondono capacità di lettura nei bambini, secondo uno studio condotto da ricercatori della «Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development» della New York University.


"Anche se non possiamo dire con piena certezza che i bambini a questa età non possono imparare parole stampate, i nostri risultati rendono chiaro che non imparano le parole stampate dal prodotto multimediale per neonati che è stato testato", dice Susan Neuman, professore del «Department of Teaching and Learning» allo Steinhardt della NYU, e autrice senior dello studio.

 


Tuttavia, aggiunge la Neuman, c'è un effetto innegabile di questi prodotti: sui genitori. Nelle interviste di uscita, c'era la convinzione tra i genitori che i loro bambini stavano imparando a leggere e che i loro figli avevano avuto benefici del programma in alcune aree di sviluppo del vocabolario. "E' chiaro che i genitori hanno grande fiducia nell'impatto di questi prodotti sui loro figli", spiega Neuman. "Tuttavia, il nostro studio indica che questo sentimento è fuori luogo".


Nel loro studio, che appare nel Journal of Educational Psychology, i ricercatori hanno esaminato 117 bambini, di età compresa tra 9 e 18 mesi, che sono stati assegnati in modo casuale a gruppi di trattamento e di controllo. I bambini nella condizione di trattamento hanno ricevuto un prodotto multimediale per bambini, che comprendeva DVD, carte flash di parole e immagini, e libri flip, da usare quotidianamente per un periodo di sette mesi; i bambini nella condizione di controllo non hanno ricevuto questi materiali dai ricercatori. Durante i sette mesi, i ricercatori hanno condotto una visita a domicilio, quattro visite di laboratorio, e valutazioni mensili sullo sviluppo del linguaggio.


Per testare le abilità emergenti dei bambini in laboratorio, i ricercatori hanno esaminato la capacità di riconoscere i nomi delle lettere, i suoni delle lettere, il vocabolario, le parole identificate a vista, e la comprensione. Hanno usato una combinazione di attività di tracciamento con l'occhio e misure standardizzate per studiare gli esiti in ogni fase dello sviluppo. La più moderna tecnologia di eye-tracking, che segue anche i minimi movimenti oculari, ha permesso ai ricercatori di monitorare da vicino come i neonati distribuivano la loro attenzione e come spostavano lo sguardo da un luogo ad un altro quando vedevano parole specifiche e frasi.


I risultati, che comprendono criteri e misure standardizzate di abilità di lettura emergenti e precoci, non hanno mostrato differenze tra i neonati esposti ai media per bambini e il gruppo di controllo, su 13 delle 14 valutazioni. L'unica valutazione che mostrava una differenza era la convinzione dei genitori su quante nuove parole avesse appreso il loro bambino, nonostante le prove contrarie di una misura standardizzata che non indicavano differenze tra i gruppi.


Altri co-autori dello studio sono Tanya Kaefer della Lakehead University in Canada, Ashley Pinkham della University of Michigan, e Gabrielle Strouse dell'Università di Toronto.

 

 

 

 

 

 


Fonte: New York University  (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Susan B. Neuman, Tanya Kaefer, Ashley Pinkham, Gabrielle Strouse. Can Babies Learn to Read? A Randomized Trial of Baby Media.. Journal of Educational Psychology, 2014; DOI: 10.1037/a0035937

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