Perché i bambini allattati al seno sono più intelligentiMolti studi nel corso degli anni hanno dimostrato che i bambini che sono stati allattati al seno raggiungono punteggi più elevati nei test di intelligenza e hanno prestazioni migliori a scuola, ma il motivo di tutto ciò è rimasto finora poco chiaro.


Si tratta del tempo di legame madre-bambino, qualcosa nel latte stesso o qualche attributo invisibile delle madri che allattano i loro bambini?

 


Ora un nuovo studio condotto da sociologi della Brigham Young University individua due abilità genitoriali come la vera fonte di questo impulso conoscitivo: rispondere a stimoli emotivi dei bambini e leggere ai bambini a partire dai 9 mesi di età. Le madri che allattano tendono a fare entrambe le cose, ha detto l'autore principale dello studio Ben Gibbs. "E' davvero la genitorialità che fa la differenza", ha detto Gibbs. "L'allattamento al seno è importante anche per altri motivi, ma questo in realtà ci dà un meccanismo migliore e può plasmare la nostra fiducia sugli interventi che promuovono la preparazione scolastica".


Gibbs ha creato lo studio con Renata Forste, collega professore della BYU, per il numero di marzo di The Journal of Pediatrics. Secondo la loro analisi, i miglioramenti nella sensibilità agli stimoli emotivi e il tempo di lettura ai bambini potrebbe valere 2/3 mesi di sviluppo del cervello a 4 anni (misurato come valutazione di prontezza nella matematica e nella lettura). "Poiché questi sono di quattro anni, un mese o due rappresenta un pezzo non banale del tempo", ha detto Gibbs. "E se un bambino si trova sul limite di aver bisogno di educazione speciale, anche una piccola spinta attraverso qualche linea di ammissibilità può definire la traiettoria educativa del bambino".


Gli studiosi della BYU hanno usato un set di dati nazionali che aveva seguito 7.500 mamme ed i loro bambini dalla nascita ai cinque anni di età. Il set di dati è ricco di informazioni in materia di ambiente domestico, compreso quanto precocemente e quanto spesso i genitori leggono ai loro figli. Inoltre, ciascuna delle madri nello studio aveva anche partecipato ad attività video-registrate con i loro figli. Quando il bambino cercava di completare un compito impegnativo, è stato misurato il sostegno e la sensibilità della madre ai segnali emotivi del bambino.


Lo studio ha guadagnato elogi editoriali dall'esperto di sviluppo infantile Sandra Jacobson della School of Medicine della Wayne State University. Essa ha notato che i bambini nello studio che sono stati allattati al seno per 6 mesi o più andavano meglio nelle valutazioni di lettura, perché avevano anche "sperimentato pratiche genitoriali più ottimali".
"Gibbs e la Forste hanno scoperto che leggere ad un bambino ogni giorno, fin dai nove mesi di età e la sensibilità ai segnali del bambino durante le interazioni sociali, piuttosto che l'allattamento in sé, sono predittori significativi di prontezza di lettura all'età di 4 anni", ha scritto la Jacobson.


I ricercatori della BYU notano che i bambini più a rischio sono anche quelli con meno probabilità di ricevere la genitorialità ottimale nella prima infanzia. Le mamme single che lavorano, per esempio, non hanno gli stessi lussi quando si tratta di allattamento al seno e di qualità del tempo con i bambini. I genitori con meno istruzione non sentono nemmeno parlare di pratiche genitoriali basate sulla ricerca. "Questo è il lusso degli avvantaggiati", ha detto la Forste. "E rende più difficile pensare a come favorire gli ambienti delle famiglie svantaggiate. Queste cose possono essere apprese e contano davvero. Ed essere sensibili ai bambini e leggere ai bambini non deve essere fatto solo dalla madre".

 

 

 

 

 


Fonte: Brigham Young University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Benjamin G. Gibbs, Renata Forste. Breastfeeding, Parenting, and Early Cognitive Development. The Journal of Pediatrics, 2014; 164 (3): 487 DOI: 10.1016/j.jpeds.2013.10.015

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