Tecnica permette agli alessici di tornare a leggere Izhar Cohen, World Blindness, The Guardian BooksDei ricercatori segnalano nella rivista Neurology una nuova tecnica che permette ad un paziente con "cecità delle parole" di ritornare a leggere.


La cecità delle parole è una condizione neurologica rara, riferita dal termine medico "alessìa senza agrafia": anche se un paziente può scrivere e comprendere la parola parlata, egli non è in grado di leggere.


L'articolo è scritto da Jason Cuomo, Murray Flaster, MD, PhD e Jose Biller, MD, del Medical Center della Loyola University.

 


Ecco come funziona la tecnica: quando si mostra una parola, il paziente guarda la prima lettera, ma anche se la vede chiaramente, non può riconoscerla. Quindi, iniziando dalla lettera A, egli traccia (con un dito) ogni lettera dell'alfabeto e la confronta alla lettera sconosciuta, fino a quando ottiene una corrispondenza. Per esempio, quando vede la parola Madre, traccia una dopo l'altra le lettere dell'alfabeto, fino a quando arriva alla M e trova che corrisponde. Alla terza corrispondenza indovina la parola.


"Vedere questo curioso adattamento in pratica, è testimoniare la natura molto particolare e focale" del deficit, scrivono gli autori, che descrivono come la cecità delle parole sia arrivata improvvisamente ad una insegnante di scuola materna e specialista di lettura 40enne. Non capiva il suo piano di lezione, e il suo foglio di presenza era incomprensibile come dei geroglifici. Lei non riusciva nemmeno a dire il tempo.


La condizione è dovuta a un ictus che, probabilmente, è stato causato da un insolito tipo di infiammazione dei vasi sanguigni all'interno del cervello, chiamata «Angioite primaria del sistema nervoso centrale».


Essendo sempre stata una appassionata lettrice, era decisa a imparare a leggere di nuovo. Ma nessuna delle tecniche che aveva insegnato ai suoi studenti (fonetica, parole visualizzate, schede flash, esercizi di scrittura, ecc.) aveva funzionato. Così si è insegnata una nuova tecnica notevole che impiega le abilità tattili che ancora possedeva.


La donna poteva avere una reazione emotiva ad una parola, anche se non riusciva a leggerla. Vedendo la parola "dessert", dice "Oooh, mi piace". Ma quando vede "asparagi", dice, "Qualcosa mi sconvolge in questa parola".


Vedendo due lettere personali arrivate dalla posta, ha determinato correttamente quale era stata inviata da un amico di sua madre e quale era inviata da uno dei suoi amici. "Quando le è stato chiesto chi erano questi amici, non riusciva a dirlo, ma i loro nomi hanno comunque provocato una risposta emotiva che serviva da potente indizio contestuale", scrivono gli autori.


Quello che più le manca è la lettura di libri per bambini. E' scoppiata in lacrime mentre raccontava agli autori: "Un giorno mia madre era con i bambini in famiglia, e tutti erano rannicchiati uno accanto all'altro leggendo, e ho iniziato a piangere, perché era qualcosa che non potevo più fare".

 

 

 

 

 


Fonte: Loyola University Health System, via EurekAlert!.

Riferimenti: J. Cuomo, M. Flaster, J. Biller. Right Brain: A reading specialist with alexia without agraphia: Teacher interrupted. Neurology, 2013; 82 (1): e5 DOI: 10.1212/01.wnl.0000438218.39061.93

Pubblicato in eurekalert.org (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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