Affiancarsi a 'compagni più bravi' non dà alcun vantaggioUn nuovo studio contraddice la teoria popolare che gli studenti ottengono risultati migliori quando sono circondati da compagni di classe con rendimento più alto.


Scott Imberman e i colleghi della Michigan State University hanno scoperto che studenti marginali di un programma con frequentanti dotati e talentuosi della scuola media, nonostante imparassero a fianco del "più bravo e brillante", non hanno avuto risultati migliori nei test nazionali, rispetto ad un gruppo simile di studenti che non si erano qualificati per il programma.

 


"Questo documento fa parte di un crescente corpo di letteratura che suggerisce che, per il solo fatto di avere coetanei più forti, non si ottengono necessariamente risultati migliori", ha detto Imberman, professore associato di economia e istruzione.


I programmi "dotati e di talento" sono cresciuti in popolarità, con più di 3 milioni di studenti iscritti oggi a livello nazionale [negli USA]. Lo studio, pubblicato nell'American Economic Journal: Economic Policy, costituisce un primo passo importante per capire gli effetti dei programmi "dotati e di talento" sugli studenti.


Usando un campione di oltre 14.000 studenti di quinta elementare in un distretto scolastico urbano, Imberman, Sa Bui della Cornell University e Steven Craig dell'Università di Houston hanno analizzato i punteggi degli studenti nei test standardizzati di matematica, scienze, lettura, studi sociali e le arti del linguaggio.


Lo studio ha puntato un gruppo di studenti che si sono qualificati per un programma "dotato e di talento", superando di poco una determinata soglia basata sul rendimento scolastico precedente. I loro punteggi dei test sono stati confrontati con gli studenti che hanno mancato di poco il superamento di tale soglia - in altre parole, gli studenti che erano molto simili in termini didattici.


Imberman ha detto che gli studenti marginali nel programma "dotati e di talento" non hanno mostrato alcun miglioramento nei punteggi dei test rispetto agli studenti non-qualificati, in alcuna delle cinque materie.

Scot ImbermanGli studenti non ottengono automaticamente risultati migliori solo perché sono circondati da compagni di classe più bravi di loro; questo è il risultato di uno studio eseguito da Scott Imberman, professore associato di economia e istruzione della Michigan State University. Lo studio ha anche esaminato gli studenti dotati e di talento che sono stati raccolti in una lotteria per un programma "magnete", che enfatizza un curriculum più intenso e specializzato. I ricercatori hanno confrontato i punteggi dei test degli studenti "magnete" che hanno vinto la lotteria con quelli degli studenti "dotati e di talento" che hanno perso la lotteria e non hanno rilevato differenze significative in quattro su cinque materie: matematica, lettura, studi sociali e arti linguistiche. Gli studenti magneti hanno mostrato un miglioramento nelle scienze.


Imberman ha un incarico congiunto nel Dipartimento di Economia nella Facolta' di Scienze Sociali e nel Dipartimento di Counseling, Psicologia dell'Educazione ed Educazione Speciale del College of Education della MSU.

 

 

 

 

 


Fonte: Michigan State University.

Riferimenti: Bui, Sa A.; Craig, Steven G. and Imberman, Scott A. Is Gifted Education a Bright Idea? Assessing the Impact of Gifted and Talented Programs on Students. AEJ: Economic Policy

Pubblicato in msutoday.msu.edu (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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