In generale

Molti sottovalutano, o prendono poco in considerazione che la lettura è uno sforzo fisico, e mentale al tempo stesso, che richiede un certo impiego di energie. Queste energie che vengono impiegate e spese sono paragonabili a qualsiasi altro sforzo che facciamo in altre attività. Come ci si stanca nel camminare, nel correre, nel pensare, nel vivere una giornata qualsiasi, ci si stanca anche nel leggere e ci si deve necessariamente riposare per recuperare le energie spese.

Basta osservare la realtà e notare che nelle scuole non si insegna né come leggere, né come studiare, occorre trovare e correggere tutti i nostri punti deboli che abbassano, o limitano, il rendimento della nostra lettura. La maggior parte delle persone ha uno stile di lettura comune, pieno di imperfezioni e di lacune che "rubano" il nostro tempo complessivo nella lettura globale, ad esempio, di un qualsiasi libro, o argomento che possiamo approfondire attraverso il web.

Teoricamente, uno dei modi migliori per ottenere il massimo dalla lettura è rimanere praticamente immobili muovendo solamente gli occhi per leggere le pagine. Se il corpo è rilassato, il rendimento della lettura aumenta; se ci muoviamo continuamente, se stiamo straiati sul letto o sul divano in posizione assurde per leggere, il rendimento della lettura cala drasticamente. Se poi leggiamo mentre guardiamo la tv, o ascoltiamo la radio o siamo al telefono, allora il rendimento di lettura ne risulta notevolmente compromesso(tranne qualche eccezione).

E' possibile, facilmente e con poco impegno, raddoppiare il proprio livello di lettura in poco tempo. Se siamo SERIAMENTE intenzionati nell'investire un po’ di tempo per guadagnarne in futuro, occorre iniziare a concentrarsi su se stessi durante un periodo di lettura (almeno una ventina di minuti), cercando di capire quante volte cambiamo posizione o pensiamo ad altro mentre leggiamo.

Se poi siamo persone che riescono a rimanere immobili come una statua tranne quando si devono girare le pagine, allora ci troviamo in una posizione di vantaggio rispetto agli altri.

Per quanto può sembrare stupido e imbarazzante video-registrarsi (con una webcam, una videocamera, ecc...), ad esempio, sarebbe la cosa migliore che una persona potrebbe fare. Grazie alla tecnologia facilmente reperibile è possibile sfruttare tutto il suo potenziale come nostro assistente personale e come ricavare il massimo delle informazioni che ci occorre conoscere su come leggiamo e su come ci "muoviamo" durante lo sforzo della lettura.

Capire cosa rallenta il nostro rendimento nella lettura è fondamentale per correggere eventuali posture o divagazioni mentali. La quasi totalità delle persone non possiede un metodo di lettura, spreca parecchio tempo a fare dell'altro, come movimenti inutili, o leggendo senza ricordarsi una sola parola di quello che si è letto.

Chi studia, chi legge molto, o chi è costretto a continui aggiornamenti di informazioni, per lavoro, può trovare nella "massimalizzazione della lettura" un investimento che può far risparmiare nel futuro molto tempo. Mesi e mesi di tempo. Questo tempo è comunque un tempo quantificabile quasi come il denaro, sta a noi scoprire la differenza che ci porterà in utile attivo, una volta imparato il necessario per raddoppiare (come minimo) la vostra velocità.

 

 

Stili di lettura secondo uno studio scientifico

Esistono 3 stili di lettura secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Psychology da Jukka Hyönä dell'Università di Turku in Finlandia.

Hyönä ha registrato i movimenti oculari di 44 studenti impegnati nella lettura di un testo a video, individuando tre sottogruppi: i "lettori lineari veloci" i "lettori lineari lenti" e gli "elaboratori della struttura di argomenti".

I primi due sottogruppi (rispettivamente il 18% e il 66% del campione) tendono a leggere continuativamente da una riga all'altra a diverse velocità, ma effettuando pochi movimenti oculari retrogradi.

Il terzo sottogruppo (16%) effettua al contrario frequenti movimenti oculari retrogradi, ri-fissando lo sguardo sui titoli già letti, sulle frasi chiave, o ritornando sulle prime frasi di ciascun paragrafo.

Lo studio ha rivelato che nella maggior parte dei casi esiste una buona consapevolezza del proprio stile di lettura e della qualità del proprio comportamento di fissazione del testo e che, contrariamente a quello che si potrebbe supporre, lo stile "gambero" non è segno di macchinosità della lettura, pare invece una strategia comportamentale utile e funzionale al compito di recupero dell'informazione letta. Nella produzione di un riassunto, dopo la lettura, "i gamberi" sembrano produrre infatti un testo significativamente più esaustivo ed accurato.

 

 

Testa la tua velocità di lettura

Il testo successivo può essere utilizzato come test di lettura, il totale delle parole del testo tra le due righe è di 2.048.
Tutto il periodo. Dovete dividere il vostro tempo di lettura in secondi per 2.048 e moltiplicarlo per 60. Otterrete in questo modo il vostro indice PAM (Parole Al Minuto). Tabella esempio

 

Tempo lettura in minuti 5 6 7 8 9 10
Indice PAM 410 341 292 256 227 205

 

 

Prendi il tempo nella lettura di quest'argomento

Start al cronometro! Inizio lettura


La lettura è il processo che permette di recuperare e comprendere informazioni o idee conservate o immagazzinate in forma scritta. Nell'accezione più comune, la lettura si riferisce alla decodificazione di testi prodotti in una lingua e codificati nello scritto per mezzo di simboli che possono essere percepiti con la vista, o col tatto (nel caso della scrittura Braille). Altri tipi di lettura possono non essere basati sul codice lingua, come nel caso della notazione musicale o dei pittogrammi. Per analogia, nella scienza dell'informazione, la lettura è l'acquisizione di dati da qualche tipo di memoria.

Generalità sulla lettura

La lettura avviene prevalentemente su carta stampata o scritta con inchiostro: in libri, riviste, giornali, volantini, block-notes. Oggi testi scritti sono letti anche su schermi di computer, televisione, telefoni cellulari, e altri apparecchi simili.

Oggigiorno è normale la lettura "mentale", con cui si immagazzinano le informazioni senza bisogno di recitare con la voce quello che si legge. Un tempo sembra che questo modo di leggere fosse inconsueto e la lettura fosse prevalentemente "orale", prevedesse cioè di norma anche l'intervento della voce. Un celebre brano di S. Agostino descrive la meraviglia di quest'ultimo osservando come Sant'Ambrogio solesse leggere mentalmente e non a voce.

Testi brevi possono essere scritti o dipinti su un oggetto. Spesso il testo è collegato all'oggetto stesso, come l'indirizzo su una busta, informazioni sul prodotto sulla sua confezione, o testo su un segnale stradale. Uno slogan potrebbe essere dipinto su un muro. Un testo può anche essere creato disponendo pietre di colori diversi in un muro o una superficie stradale. Il gesso su una lavagna è spesso usato durante lezioni o corsi.

A volte il testo o le immagini sono in rilievo, dotate oppure no di un contrasto di colore. Parole o immagini possono essere intagliate nella pietra, nel legno o nel metallo; le istruzioni d'uso di un apparecchio possono essere stampate in rilievo sulla sua superficie esterna, e così via, con altri innumerevoli esempi.

Per la lettura sono necessari un buon grado di contrasto tra le lettere (o altri segni) e lo sfondo (il contrasto è variabile a seconda del colore delle lettere e dello sfondo, della presenza di motivi o immagini sullo sfondo, e dell'illuminazione) e un'adeguata dimensione (corpo) del carattere. Nel caso di uno schermo di computer, è importante non dover far scorrere il testo in direzione orizzontale.

La disciplina del riconoscimento visuale delle parole studia come gli esseri umani leggono le singole parole. Una tecnica fondamentale per studiare come le persone leggono è il tracciamento dei movimenti oculari. Questo ha rivelato che la lettura è eseguita come una serie di fissazioni oculari intervallate da saccadi. Sembra inoltre che l'occhio non si fissi su ogni singola parola nel testo, ma soltanto su alcune, e che il lettore ricavi l'informazione mancante in base al contesto.

Ciò è possibile perché le lingue umane sono dotate di certe regolarità linguistiche.
La comprensione delle lettere dell'alfabeto avviene ugualmente anche in assenza della metà inferiore delle parole perché è nella metà superiore che si riconoscono i simboli-lettere ed è quindi sbagliato tenere un cartoncino sotto le righe (come insegnano alcune volte a scuola) perché si rallenta, se lo si usa per tenere il segno che sia posto da sopra le righe per non intralciare gli intervalli oculari.

Il procedimento con il quale si registra l'informazione destinata ad essere letta in seguito è la scrittura. Nel caso di testi immagazzinati in memorie informatiche o microfiches, per la lettura è necessaria la previa visualizzazione o la stampa del testo. Per gli esseri umani la lettura è di solito più facile e veloce della scrittura.

Tipicamente la lettura è un'attività individuale, ma in certe occasioni (per esempio, una conferenza o una lezione) una persona legge ad alta voce per altre. Leggere ad alta voce per proprio uso, per conseguire una migliore comprensione, è una forma di comunicazione interpersonale. La lettura ad alta voce destinata a bambini è un mezzo efficace per migliorare le loro capacità linguistiche, espressive e di comprensione del testo. La lettura in silenzio (la cosiddetta lettura endofasica) era considerata una capacità piuttosto notevole prima del tardo medioevo, epoca in cui si riprese a scrivere le singole parole con spazi che le separavano.

L'alfabetizzazione è la capacità di leggere e scrivere; gli analfabeti di solito sono tali per non aver avuto la possibilità di apprendere questa capacità. La difficoltà di lettura e scrittura è detta dislessia, e può consistere in un disturbo dell'apprendimento, oppure può essere acquisita a causa di un danno cerebrale.

Teoria [Edouard Manet – Lecture]

La capacità umana di leggere è oggi ampiamente comprensibile dal punto di vista biologico grazie agli studi sulla fisiologia dell'occhio umano. La psicologia aiuta a definire i processi mentali che vengono attuati durante la lettura, sia in fase di decodifica di caratteri, simboli e immagini, sia nello sviluppo delle visualizzazioni sollecitate dalle parole lette.

Il campo visivo umano è in grado di vedere un'area decisamente superiore a qualche lettera durante l'attimo di fissazione. La memoria sensoriale, legata cioè alla percezione nell'attimo di fissazione, è in grado di registrare ciò che è compreso nel campo visivo per un tempo massimo di 300 millisecondi. La memoria a breve termine, o memoria di lavoro, può invece trattenere solo 5-9 elementi alla volta, ma per un tempo maggiore (intorno ai 30 secondi).

Gli elementi posso essere parole, immagini, titoli o simboli, a seconda delle conoscenze del lettore, della priorità che egli assegna a ciò che vede, all'ampiezza del suo campo visivo, al livello di attenzione e alle sue abilità nelle tecniche di lettura. Nel caso in cui gli elementi o i concetti evocati dalla lettura si ripetano, sollecitino un coinvolgimento emotivo significativo o siano ragionevolmente correlabili a conoscenze pregresse, saranno trasferiti alla memoria a lungo termine, dalla capienza virtualmente potenzialmente illimitata e dalla persistenza variabile da 10 minuti all'infinito, a seconda dell'intensità dei processi messi in essere e dalla relativa possibilità di richiamarli.

Weaver ha identificato tre definizioni per la lettura:
• 1. Imparare a leggere significa imparare a pronunciare le parole.
• 2. Imparare a leggere significa imparare a identificare le parole e individuarne il significato.
• 3. Imparare a leggere significa imparare a conferire significato a un testo per estrarne significato (1994, p. 15)

La velocità di lettura varia a seconda degli obiettivi. In assenza di conoscenze specifiche o di un allenamento particolare tali velocità prevedono:

• lettura per memorizzare: meno di 100 parole al minuto (PAM)
• lettura di apprendimento di testo discorsivo: 100-200 PAM
• lettura per comprensione generale (rauding): 200-400 PAM
• lettura per scrematura (skimming) e individuazione di punti chiave: 400-700 PAM
• lettura per scansione o ricerca di elementi specifici (scanning): più di 700 PAM

Nello specifico, la normale lettura prevede l'alternanza fra rauding, skimming e scanning. Quotidianamente per leggere si utilizzano normalmente le abilità di base (rauding), che consentono di comprendere i concetti elementari presenti nel testo. Nel momento in cui si renda necessario fissare qualche elemento la velocità di lettura rallenta, in modo da permettere la memorizzazione. Se il testo risulta poco interessante si può passare a una scrematura delle parti di testo meno significative, oppure è possibile spaziare nel testo facendone una rapida scansione per tornare a un concetto sul quale si vuole tornare o avanzare verso una data o un nome.

In assenza di allenamento specifico, maggiore è la velocità, minore è la comprensione: durante le operazioni di scrematura e scansione la comprensione cala del 50% rispetto alle normali capacità.
Indicazioni per una scelta appropriata della velocità di lettura possono essere: acquisire flessibilità nella lettura, imparare a rallentare quando si incontrano concetti importanti o numerosi, o quando l'argomento non sia familiare, per poi accelerare se il testo torna ad essere discorsivo o familiare.

Corsi e libri spesso invogliano ad accelerare senza fornire reali competenze per riuscirci senza pregiudicare la comprensione, e molti test correlati fanno pensare che si sia effettivamente migliorata la propria capacità di leggere velocemente. Ma senza un adeguato supporto che permetta di usare bene gli strumenti di scrematura e scansione, unitamente a tecniche di memorizzazione efficaci, il rischio è quello di prendere abitudini poi non sostenute da capacità di fissare gli apprendimenti, rendendo così inutile se non più lenta la velocità di lettura.

Imparare a leggere in un linguaggio differente dal proprio, specialmente nell'età adulta, solitamente coinvolge processi di lettura differenti rispetto a quelli messi in essere imparando a leggere nella lingua madre.
I correttori di bozze utilizzano tecniche di lettura specifiche per l'individuazione di errori tipografici nel testo, come la lettura per blocchi e la scansione.

Sono documentati casi di bambini che hanno imparato a leggere precocemente da soli, come descritto nel libro Learning From Children Who Read at an Early Age di Rhona Stainthorp e Diana Hughes. Si tratta, ad esempio, di bambini particolarmente curiosi e attenti ai quali vengono proposte letture appropriate. L'associazione logica tra figura e testo e una sequenzialità nella storia permettono di arrivare a tradurre i simboli in immagini e solo successivamente in suoni.

In tali casi si arriva a una lettura inizialmente visiva, che solo in seguito si trasforma in fonetica. La scrittura cinese a ideogrammi si è dimostrata la più rapida da apprendere proprio grazie alle sue caratteristiche visive. Anche in termini di velocità di lettura, i risultati più esaltanti sono appannaggio della popolazione cinese. Con sollecitazioni appropriate è possibile aiutare i bambini a sviluppare la capacità di leggere prima dell'età scolare, anche se, in assenza di una predisposizione personale particolare, è preferibile attendere che le attività psicofisiche cerebrali siano sufficientemente mature da consentire un apprendimento più semplice e funzionale.

Valutazione della velocità di lettura

Leggere implica diversi tipi di conoscenze, pertanto la capacità di lettura può essere valutata in molti modi diversi. La scelta del test da somministrare dipende anche dall'età del soggetto. I test standardizzati vengono tarati tenendo conto di un largo campione di popolazione, consentendo di determinare quale sia il livello tipico medio di prestazione da attribuire a una certa età. Ad esempio, ci si riferisce al livello per un bambino di 10 anni e 0 mesi con la definizione 10;0.

Anche un bambino di 8 anni con abilità superiori rispetto alla sua età può arrivare a leggere a un livello 10;0 o più alto. Questo perché, come già accennato, leggere implica più conoscenze e abilità diverse, e non si tratta di un'abilità strettamente correlata con l'intelligenza.

Esempi di test di livello per la lettura

• lettura nel campo visivo: consiste nel leggere parole di complessità sempre maggiore finché non si commettono errori nella lettura delle parole o nella loro comprensione. La difficoltà varia a seconda del numero di lettere diverse presenti nella parola, dalla natura inusuale del termine e dalla scarsa attinenza tra simboli grafici e suono corrispondente (questo vale soprattutto per le lingue come quella inglese, dove a diverse combinazioni di lettere corrispondono suoni diversi).
• Lettura di parole senza significato: si propongono liste di parole senza significato da leggere ad alta voce. La difficoltà varia a seconda della lunghezza delle parole o dalla scelta di associazioni di lettere più complesse da pronunciare.
• Comprensione del testo: si presenta da leggere tra sé o a voce alta un testo al lettore. Quindi si chiede di rispondere a una serie di domande attinenti al testo appena letto.
• Velocità di lettura: la quantità di parole lette al minuto.
• Accuratezza nella lettura: l'abilità di ricordare correttamente una parola in una pagina data.

Solitamente i test considerano più elementi contemporaneamente, anche perché, ad esempio, una lettura velocissima ma che non consenta alcuna comprensione non sarebbe funzionale. Così i test più comuni valutano il lettore in merito alla velocità di lettura di un passaggio e anche la sua abilità nel rispondere compiutamente a domande relative al testo.

Benefici

Recenti studi hanno dimostrato che bambini americani che hanno imparato a leggere a quello che per loro corrisponde al terzo grado sono meno soggetti a infrazioni della legalità, abbandono scolastico e dipendenza da droghe. Adulti con una conoscenza letteraria di base sono tre volte più inclini a partecipare a manifestazioni artistiche, quattro volte a visitare un museo, più di due volte e mezzo disponibili ad attività di volontariato o nel sociale e oltre una volta e mezza desiderosi di partecipare ad attività sportive.

Illuminazione

Leggere richiede una quantità di luce superiore a molte altre attività. La possibilità di disporre di una buona illuminazione in bar, ristoranti, mezzi pubblici, alla fermata dell'autobus, o sulle panchine di un parco varia grandemente a seconda della qualità di luce disponibile e dell'ora del giorno. A partire dagli anni '50 in molti uffici e scuole americani si è verificato un eccesso di illuminazione, anche perché la pubblicazione di alcuni libri è stata influenzata da produttori di sistemi di illuminazione. Dal 1990 si sono promosse attività di controllo per un grado corretto di illuminazione (approssimativamente compreso tra i 600 e gli 800 lux).


stop al cronometro! Confronta il tempo che hai ottentuto con i tempi successivi

Tempo lettura in minuti 5 6 7 8 9 10
Indice PAM 410 341 292 256 227 205

 

Caratteristiche della lettura

Scoprire cosa non va nella propria lettura

Se come primo obbiettivo vogliamo raddoppiare la velocità di lettura, tra le prime cose che occorre fare è analizzare se stessi mentre si legge. La posizione migliore per leggere è quella dove siamo praticamente immobili, gli unici movimenti dovrebbero essere quelli degli occhi ed il movimento per girare pagina, tutto il resto è superfluo.

Spesso capita di muoversi in modo regolare durante la lettura, come fare andare su e giù il tallone o i talloni dei piedi, oppure mordicchiare qualcosa come la matita, leggere con il dito, divagare mentalmente, oppure arrivare a leggere un intera pagina in automatico senza ricordarsi nemmeno una parola di quello che si è letto perché si pensava ad altro.
Uno degli obbiettivi principali è identificare tutti questi movimenti e pensieri inutili per impedir loro di manifestarsi nel futuro.

Puntiamo l'attenzione sulla lettura, impedendo ai pensieri o ansie di entrare dentro la nostra testa mentre si legge.

Una volta diventati consapevoli di come tenere immobile il nostro corpo durante la lettura e di come impedire a pensieri invadenti di disturbare la vostra concentrazione, il raddoppio della velocità sarà automatico.

Aumentare la velocità significa essere in grado di catturare con un colpo d'occhio più parole contemporaneamente, ma anche di rimanere più immobili possibili per limitare sprechi di energie fisiche e mentali.

Per una pessima abitudine ereditata dalle scuole elementari, la maggior parte delle persone ha la tendenza a leggere a scatti, parola per parola, anche se possiamo avere l'illusione che la nostra lettura sia fluida. Qualsiasi sia il nostro livello di lettura, prima di iniziare a mettere il turbo, occorre avere una chiara idea di quale sia il nostro indice PAM (parole al minuto).

Una volta determinata la velocità ed eliminati tutti i movimenti e i pensieri inutili durante la lettura, potremmo procedere ad allargare il nostro campo visivo utilizzando i punti di fissità descritti in seguito.

 

 

Il riposo oculare

La lettura veloce comporta degli sforzi oculari che possono fare insorgere stanchezza affaticando la lettura, i continui movimenti che si eseguono con gli occhi per leggere, comportano uno sforzo muscolare. Quando ci si rende conto di essere affaticati mentre si legge, è necessario fermarsi ed eseguire alcuni esercizi per riposare gli occhi.

I sintomi più comuni possono essere notati nel momento che ci si sfrega gli occhi con i palmi o con le dita (più o meno come fanno i bambini quando hanno sonno), oppure quando si percepisce che la lettura è troppo stancante.

Esistono degli esercizi di rilassamento muscolare che possono dare sollievo alla stanchezza oculare. Muovere ad esempio gli occhi su e giù a destra e a sinistra cercando di allungare il campo visivo, può alleggerire la tensione muscolare, un po' come fare stretching per i muscoli dopo una corsa.

Un altro esercizio è fissare diversi punti a diverse distanze, ad esempio, prima il centro della propria mano, poi allontanando con il braccio la propria mano o le proprie mani, poi un oggetto a qualche metro di distanza, successivamente guardando dalla finestra individuando un punto a 50, 100 metri, ecc.

E' un esercizio di messa a fuoco che permette di dare un po' di elasticità alla vista che è stata sempre impegnata nella lettura ad un certa distanza per un determinato periodo di tempo.
VelLett0Anche il rinfrescarsi gli occhi con acqua fredda può dare molto sollievo.

Questi esercizi dovrebbero essere eseguiti per un tempo non superiore al minuto (max due) e devono essere interrotti nel momento che si percepisce affaticamento oculare.

Con il tempo e l'acquisizione dell'abitudine alla lettura veloce questi esercizi di rilassamento potrebbero anche non servire più. L'allenamento tende a stabilizzare i ritmi di lettura e ridurre molto la fatica oculare.

La stessa identica cosa succede quando si inizia a fare sport, dopo un periodo costante di allenamento le fatiche che avevamo inizialmente spariscono con un conseguente aumento delle nostre prestazione fisiche.

Esercizio:

Si percorre con lo sguardo la linea partendo dalla freccia a sinistra dell'immagine della nave (in alto al centro) e si segue sino ad arrivare all'immagine di collegamento fermandosi uno o due secondi.

Si riparte seguendo la linea sino all'immagine di collegamento successiva, e così via sino alla fine, tornando al punto di partenza.

Questo percorso può essere fatto per due o tre volte consecutive, quando si nota che la propria lettura sta diventando pesante alla vista.

 

 

Cattive abitudini

Dal momento che iniziamo a leggere, sino a che terminiamo, possono verificarsi diverse situazioni durante la lettura: muovere o tenere tesa qualche parte del corpo, andare altrove con i pensieri e non ricordarsi quasi nulla di quello che si è letto, solo per citare qualche esempio.

Ci sono persone che mangiano mentre leggono oppure, già noto, persone che usano la lettura come stimolo per dormire.

Nel momento che iniziamo a leggere qualcosa, il cervello ed il corpo si preparano ad assumere una certa posizione ed un certo atteggiamento mentale, c'è un inizio (inizio lettura), è c'è una fine (fine lettura). Come se si iniziasse a pregare.

Se dopo avere letto per mezz'ora (se non meno), le informazioni che ci sono rimaste in testa sono veramente poche e confuse, allora dobbiamo capire perché questo accade.

Molto probabilmente la nostra concentrazione, durante la lettura, era altrove oppure diretta in qualche parte del nostro corpo, o forse, ci sono altri motivi che ancora non vediamo in quanto inconsci.

Se riusciamo a scovare ed a eliminare queste abitudini durante la lettura, il nostro rendimento generale migliorerà, risparmiando molto tempo nei ripassi.

Proviamo a contare quante volte siamo distratti durante la lettura, proviamo a conoscere dopo quanto insorge la noia di leggere in noi, ad esempio.

Anche l'ambiente circostante dove leggiamo ha un peso rilevante sul rendimento finale della lettura.

 

 

Abitudini e distrazioni

Per aumentare il rendimento nella lettura, dobbiamo investire un po' del nostro tempo nell'osservazione di noi stessi mentre leggiamo. Una osservazione a 360 gradi. Il test migliore in assoluto è video riprendersi di schiena mentre si legge, 20 minuti sono sufficienti a rivelarci molto di noi. Ovviamente dobbiamo trovarci in un luogo dove nessuno ci può disturbare.

Un investimento di tempo che sarà ripagato notevolmente in futuro, eliminando solo il peso superfluo delle cattive abitudini.

Atteggiamento, posizione, ambiente circostante, tempo, sono tutti fattori che contribuiscono al prodotto finale di quello che ricorderemo, o di quello che abbiamo capito, alla fine della lettura.

Sia che leggiamo per divertimento, sia che leggiamo per studio o per lavoro, se riusciamo a migliorare la concentrazione nella lettura senza farci distrarre da altro, otterremmo sicuramente dei buoni risultati degni di nota anche se l'argomento è nuovo o ci attira poco.

Sappiamo che davanti a noi abbiamo ancora moltissime pagine da leggere, quindi ottimizzare la lettura sarà molto utile. Ogni miglioramento che otteniamo nella lettura è un risparmio di tempo nel futuro, se oggi impieghiamo mezza giornata per leggere un libro di 200 pagine, domani in due ore otteniamo lo stesso risultato.

Scoviamo dove "zoppichiamo" nella lettura e avremmo fatto più della metà del lavoro.

 

 

VelLett1Esercizi per aumentare la velocità di lettura e ingrandire il campo visivo

Per aumentare la velocità di lettura occorre cambiare lo stile di lettura e occorre insegnare agli occhi una certa tipologia di movimenti. Occorre limitare i movimenti degli occhi e allargare il campo visivo.

Solitamente nella lettura si ha la tendenza di fare saltellare gli occhi mentre si scorrono le righe e tendenzialmente la velocità di lettura è variabile e irregolare. E' possibile attraverso appositi esercizi migliorare la velocità di lettura ed allargare il campo visivo.

 

Esistono anche altri esercizi per sviluppare la velocità nella lettura come i seguenti:

VelLett2 Lettura a tre punti: VelLett3

Questi sono solo esercizi iniziali per comprendere come dovrebbe scorrere l'occhio per aumentare la velocità di lettura. Limitare gli scatti dell'occhio diminuisce gli sforzi oculari, riducendo questi sforzi si aumenta il rendimento della lettura.

 

 

Stili di lettura

Abbiamo visto sino ad ora come sia possibile, con la lettura veloce, aumentare il proprio rendimento nello studio ed ottenere una lettura più rapida risparmiando diverso tempo. Questo, però, non deve dare l'illusione che leggere più velocemente significhi apprendere più velocemente, soprattutto quando s'intraprende un percorso formativo mirato proprio alla lettura veloce.

Per ottenere dei risultati degni d'attenzione occorre fare molti esercizi sui testi e molta pratica nell'allargare il campo visivo, per un tempo sufficiente a convertire la vecchia abitudine di lettura con una nuova ed efficace. Il tempo per ottenere un cambiamento radicale (perché è questo a cui si mira) è soggettivo, molto difficilmente sarà inferiore ad un paio di mesi (rimanendo ottimisti).

Quello che abbiamo descritto sulla lettura veloce, è un'infarinatura generale, ma sufficiente a dare una indicazione da seguire nel caso vogliamo intraprendere questo tipo di esperienza. E' opinione che la lettura veloce sia utile solamente quando si raggiungono determinati livelli. Livelli del tipo: leggere velocemente ed automaticamente memorizzando parole chiave da rivedere successivamente dopo la lettura, oppure leggere un testo intero, in un terzo del tempo, ottenendo i stessi risultati di quando leggiavamo senza accorgimenti.

Investire del tempo (non molto!), nell'apprendere come migliorare il nostro stile di lettura, permette di risparmiare almeno la metà del tempo che si impiega, solitamente, con la lettura normale, mantenendo allo stesso tempo il livello di comprensione.

E' possibile ottenere risultati, come già detto più volte, esercitandosi con la pratica sino al raggiungimento della consapevolezza dell'aumento delle nostre capacità, ottenibile con l'aiuto di test periodici su se stessi, da confrontare con il passare del tempo.

I test di autovalutazione sono di "vitale" importanza, in quanto sono l'unico strumento in grado di dire a che livello ci troviamo e l'unico rinforzo psicologico che fa raggiungere la consapevolezza di essere diventati più veloci nel leggere.

Di seguito ci sono degli schemi di lettura che possono essere utili per ricercare velocemente pezzi di frasi o parole che si ha bisogno di rivedere.

 

Lettura diagonale

VelLett4VelLett5VelLett6

Questi sono esempi di come la lettura possa essere eseguita con altri metodi e con altri fini specifici di ricerca (ad esempio). Il metodo tradizionale di lettura, utilizzato dalla quasi totalità delle persone, prevede una lettura a scatti e lineare, andando a capo a fine riga. Ereditiamo, purtroppo, tutti una cultura del "saper leggere" vecchia di millenni e assolutamente inadatta alla civiltà in cui viviamo.

Pur essendo un argomento discretamente trattato nel web, la quasi totalità di chi si avvicina, o chi ha intenzione di ottimizzare il proprio stile di lettura, alla fine abbandona e ritorna al vecchio metodo arcaico, questo perchè abbiamo difficoltà a modificare un abitudine che dura da almeno un decennio di scuola.

 

Fonte: impararearicordare.com

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