Nati per Leggere

Nati Per Leggere E' un progetto nazionale che nasce in Italia nel 1999 promosso da Associazione Italiana Biblioteche, Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del Bambino, ispirato ad esperienze maturate in Europa e negli Stati Uniti e che prevede il coinvolgimento di genitori, scuole, biblioteche e pediatri. L'obiettivo è quello di promuovere la lettura ad alta voce per i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

Le ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce con una certa continuità ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è un'opportunità di relazione tra bambino e genitori) che cognitivo (si sviluppa meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura). Per di più si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae, poi, nelle età successive anche grazie all'imprinting precoce legato alla relazione. L'abitudine all'ascolto di storie raccontate dall'adulto produce l'esperienza della fiducia e della protezione, stimola un approccio curioso e l'uso dell'immaginazione.

Video di presentazione del progetto, da Natiperleggere.it

 

NPL logo areaBamLa declinazione locale di Nati per Leggere

Nell'area montebellunese, il progetto vede collaborare i bibliotecari della Rete BAM, i responsabili e i tecnici dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica e del Servizio Promozione ed Educazione alla Salute dell'ULSS 8 ed i pediatri dell'Associazione Culturale Pediatri Asolo. L'avvio, a giugno 2009, avviene in via sperimentale nelle tre sedi vaccinali di Montebelluna, Giavera del Montello e Pederobba, nell'ambito del Distretto socio-sanitario n. 2 Montebelluna-Valdobbiadene. Il progetto viene esteso successivamente anche alla sede vaccinali di Valdobbiadene e nel 2011 è iniziato il lavoro con le sedi che fanno capo al distretto n. 1 Asolo - Castelfranco. Nel 2012 si arriverà così a coprire tutti i trenta comuni dell'ULSS 8.

Di cosa si tratta

Il progetto NPL contribuisce alla diffusione di una cultura attenta ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. L'idea che lo guida è l'investimento di risorse umane ed economiche di servizi diversi nei confronti dell'infanzia in un'ottica di crescita civile della comunità, dove i cittadini sono gli stessi utenti finali dei servizi culturali e sanitari. La lettura ad alta voce diventa strumento per un cambiamento del singolo che, attivato nella sua quotidianità, crea benessere e attiva il meccanismo del "contagio positivo" nei confronti degli altri.

L'idea è quella di attuare delle azioni di minima su larga scala in modo che le diverse figure professionali coinvolte possano contribuire ad un progetto che sia semplice, equo, efficace e sostenibile nel tempo.

Concretamente,

  • al compimento del 5 mese di vita del bambino - che corrisponde alla seconda vaccinazione - gli operatori sanitari degli uffici vaccinali consegnano ai genitori del materiale informativo sul progetto insieme alla nuova Guida ai servizi per piccoli della biblioteca del Comune di residenza, invitandoli a visitarla;
  • le biblioteche valorizzano gli spazi dedicati ai piccoli, incrementando le specifiche raccolte librarie per la fascia 0-6 anni e per l'educazione dei bimbi, nonché strutturando una ricca proposta di attività per l'infanzia, tra cui letture ad alta voce a cura dei vari gruppi di lettori volontari;
  • in occasione del bilancio di salute che esegue il pediatra di base al 6° mese e della vaccinazione dei 15 mesi, i piccoli lettori ricevono altri due segnalibri-regalo, ciascuno con consigli di lettura adatti alla diversa età.

 

Locandina Biblioteca Altivole "Nati per Leggere"

Convenzione tra Gruppo BAM, ULSS8 e Associazione Culturale Pediatri Asolo

 

I benefici della lettura

Childs brain development over timeSviluppo cervello nei primi anni di vita (Fonte: National Institute of Environmental Health Sciences)

Nell'immagine la densità di cellule cerebrali nel cervello in sviluppo: appena nato, a 1 mese, a 6 mesi e a 2 anni.

Le ricerche dimostrano che nei periodi più sensibili (primi mesi e anni di vita) la quantità di materia grigia (essenzialmente neuroni e relative connessioni) può quasi raddoppiare nell'arco di un anno e che questo processo, sebbene la crescita del cervello continui durante tutta l'infanzia, è seguito da una drastica perdita di quella parte di tessuto e di cellule che non vengono utilizzati. Le abilità cognitive associate alla condivisione del libro, come la memoria, la creatività, la comprensione, la nomina e l'indicare le figure, assicurano che le connessioni cerebrali persistano.

La lettura a voce alta, nella sua apparente semplicità, contiene molte valenze legate a modelli di comunicazione positivi e affettivi che influiscono in modo rilevante sullo sviluppo emotivo del bambino.

Essa è considerata l'attività più importante per l'acquisizione delle competenze necessarie per il successo nella lettura. La lettura è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l'adulto nel modo a lui più gradito, cioè con dedizione, partecipazione completa e senza distrazioni. La presenza dell'adulto è consolatoria, e fornisce protezione e sicurezza. Quando il bambino chiede la ripetizione della lettura non necessariamente è interessato alla storia ma forse vuole prolungare quella sensazione piacevole e continuare ad avere la mamma (il papà, la zia o l'insegnante) accanto.

Con la lettura il bambino si appropria lentamente della lingua materna, delle sue parole, della sua forma e struttura. Questo gli serve per costruire le  proprie strutture mentali, per capire i rapporti (io e gli altri, io e le cose) e le distanze spazio-temporali.

Le competenze emergenti nell'acquisizione della capacità di leggere (emergent literacy) sono sintetizzate in:

  • sviluppo del linguaggio orale sia come linguaggio recettivo che linguaggio espressivo (arricchimento del vocabolario)
  • sviluppo della competenza fonologica che è strettamente legata al successo nella lettura (prima attraverso le sillabe, poi con le rime e la miscelazione dei fonemi che avviene solo quando si inizia a leggere)
  • conoscenza del linguaggio scritto che si suddivide in conoscenza delle convenzioni della scrittura (corrispondenza tra linguaggio orale e scritto, scrittura da sinistra a destra e dall'alto in basso, alfabeto che rappresenta i suoni del linguaggio), conoscenza delle funzioni della scrittura (testo che racconta una storia, dà informazioni, dà istruzioni) e conoscenza dell'alfabeto (conoscenza delle lettere e dell'associazione tra una lettera ed il suo nome e tra una lettera e il suo suono).

Lo sviluppo delle competenze emergenti varia in ogni bambino ed è influenzato da diversi fattori: le capacità innate, la qualità e la quantità del linguaggio ascoltato in famiglia, il desiderio di apprendere, l'autostima e l'esposizione del bambino ad attività letterarie.

La lettura ad alta voce determina l'esperienza dell'apprendimento della lettura stessa che segna il destino della carriera scolastica del bambino. Bambini che possono godere di un'esposizione alla lettura giornaliera e costante nel tempo giungono alla prima elementare con maggiori capacità e conoscenze basilari per la futura decodifica delle parole; questo permetterà loro di imparare a leggere e scrivere con maggiore facilità.

E' evidente quindi quanto siano legati, nell'infanzia, lo sviluppo delle competenze linguistiche, la confidenza verso la lettura, la proprietà di linguaggio, la capacità di mantenere l'attenzione e la concentrazione, il livello di autostima e la sicurezza.

 

Fonte: Nati per leggere.it

 

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